
REGGIO. Quattro imprese reggiane raggiungono le Università sul ponte di comando della ricercamade in Emilia-Romagna. Sono Unieco, Landi Renzo, Barbieri Srl e Sei. Da oggi faranno parte deiComitati di coordinamento delle Piattaforme tecnologiche nelle quali sono stati riuniti tutti ilaboratori delle Università e degli Enti nazionali di ricerca dell’Emilia-Romagna.
La decisione è stata assunta nel corso dell’assemblea dei soci di Aster, il consorzio che in Emilia-Romagna unisce Regione, sistema della ricerca (attraverso Università, Cnr ed Enea) e mondo delleimprese (tramite Unioncamere regionale e associazioni di categoria) per promuovere l’innovazione.
All’assemblea ha partecipato anche il nuovo assessore regionale alle Attività produttive Gian CarloMuzzarelli. «Abbiamo fatto un altro passo in avanti nello sviluppo della Rete regionale dell’Alta Tecnologia, che riunisce da un lato la rete dei laboratori, dell’Università e dei ricercatori, e dall’altro le imprese dellaregione. E’ dal loro incontro che potremo trarre il massimo dei risultati di una politica per il futurodell’economia regionale che punta su ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico» ha commentatol’assessore regionale Muzzarelli, che nell’occasione ha visitato l’Area di ricerca Cnr dove Aster ha sede.Le aziende reggiane sono presenti sul ponte di comando di quattro delle sei Piattaforme della ricerca. Unieco farà valere la propria esperienza nel mondo delle costruzioni, mentre Landi Renzo lavoreràovviamente nell’ambito della meccanica e dei materiali. Barbieri Srl entra nella Piattaforma di scienzedella vita mentre Sei Impianti fotovoltaici in quella riservata a energia e ambiente. «Con l’ingresso dei primi rappresentanti delle imprese - ha spiegato il presidente di Aster Pietro Caselli -si completa il disegno che sta all’origine della nascita delle Piattaforme, pensate per rispondere alle richieste d’innovazione tecnologica delle imprese valorizzando il grande patrimonio presente inparticolare nei nostri Atenei. In una prima fase abbiamo riunito e organizzato il sistema della ricerca. Oraapriamo le porte di questo sistema alle imprese non solo per usufruire dei servizi, ma anche perorientarne l’attività e l’evoluzione. Si è aperta - ha concluso -grazie al consenso forte raggiunto con associazioni di categoria, università ed enti di ricerca, una fase nuova che vedrà presto l’ingresso di nuove imprese».